Falconara bussa quattro volte e poi resiste: vittoria sul Fasano e ora la classifica sorride

«C’è solo un capitano». Lo canta il PalaBadiali alla fine di Città di Falconara – Fasano e lo recita uno striscione appeso alla gradinata. Dedicato a lei: Sofia Luciani. La numero 10 delle falconaresi è stata premiata prima del match per aver raggiunto il record di presenze in serie A. Nei suoi 4 anni a Falconara ha disputato 77 partite (compresa quella di ieri). Tanto affetto ripagato con una prestazione monstre, coronata anche da un gol (il numero 48, secondo bomber di tutti i tempi), nel 4-3 rifilato ieri sera, mercoledì 13 dicembre, allo Stone Five Fasano. Terza vittoria consecutiva che catapulta il Città di Falconara sopra la zona playout e a 4 punti dalla Final Eight di Coppa Italia. Obiettivo difficile visto che la Lazio, a 20 punti, ha 3 gare in meno (e una da recuperare con lo stesso Falconara) ma, per la matematica, non impossibile. Comunque impensabile un paio di mesi fa, segnale che i nuovi innesti e il lavoro di mister Massimiliano Neri stanno dando i loro frutti. Pronti, via e Fasano subito pericolosissimo con Naiara che si incunea, supera Brugnoni ma si allunga troppo la palla. Brividi a neanche un minuto dall’avvio che però scuotono le Citizens in gol, qualche manciata di secondi dopo con la solita Lidu: tiro, parata di Pasinato e ribattuta da posizione defilata che non lascia scampo: 1-0 e 11esima rete per la pivot brasiliana. Il Fasano comincia a pressare. Pasinato esce spesso dai pali per dare superiorità numerica alle compagne ma al 9′ la sortita gli va male. Luciani le ruba palla e dalla sua metà campo disegna una traiettoria che si accomoda in rete. Il doppio vantaggio galvanizza le falconaresi. Erika Ferrara fa il suo esordio in Serie A e al 10′ mostra subito di cosa è capace: dribbling stretto sulla diretta avversaria e gran tiro che costringe Pasinato agli straordinari. Biglietto da visita più che apprezzato dal pubblico del PalaBadiali. Nel finale di primo tempo Brugnoni neutralizza un tiro di Di Turi mentre a 45” dal fischio, all’ennesimo pasticcio della “volante” Pasinato, Lidu lancia Luciani che, costretta a superare un difensore avversario, concede secondi preziosi al portiere per rientrare tra i pali e neutralizzare in corner la conclusione.

Nella ripresa il Fasano non molla e dopo 6 minuti accorcia le distanze. Sevilla protegge una palla destinata al fondo, Naiara s’infila e riesce a mettere in mezzo per Belam che non lascia scampo a Brugnoni. Partita riaperta. Finché capitan Luciani non inventa una delle sue giocate: palla conquistata in difesa, serpentina a tagliare il campo da sinistra a destra, saltando avversarie come birilli e appoggio invitante sul secondo palo che l’accorrente Sevilla deve solo spingere in gol. Tanta roba. Prima che il Fasano riesca a riprendere concentrazione arriva anche il 4-1. Lo firma Shai (terzo timbro in tre partite per la brasiliana) che spalle alla porta va via bene a un’avversaria e batte Pasinato con un tocco preciso sul secondo palo. Le pugliesi giocano la carta del quinto di movimento. Dentro Sangiovanni. La pressione aumenta. Brugnoni è pronta in diverse circostanze e al 14′ miracoleggia sul colpo di tacco sotto misura di Campanile. Di Turi al 17′ e Sangiovanni al 18′ riaprono le speranze pugliesi. Gli ultimi due minuti sono di fuoco ma il risultato non cambia più. «È la nostra terza vittoria consecutiva e questo ci dà tanto morale – dice Brugnoni a fine gara – finalmente arrivano punti e riusciamo a dimostrare in campo ciò che facciamo in allenamento. Oggi siamo riuscite a contrastare le avversarie e, unite, a mantenere il risultato. Lo spogliatoio c’è, la squadra è unita: penso si veda quando siamo in campo. Credo anche che da qui in avanti possiamo toglierci qualche soddisfazione». Erika Ferrara all’esordio non ha sentito per nulla il divario tra A e A2 ben figurando nonostante la giovane età. «Tra A e A2 ritmo e qualità di gioco sono diversi – spiega – le giocatrici sono di un altro livello: occorre stare sempre molto attente e non perdere il filo del gioco nemmeno per un secondo. Ho trovato una squadra molto unita e sicuramente questo è il nostro punto di forza. Il mio esordio? Non mi lamento. L’unico rammarico è di non essere riuscita a concretizzare le occasioni che ho avuto». In tribuna c’era anche Marcella Martin Blancho, la citizen brasiliana arrivata dalle parti di via dello Stadio da qualche giorno e in attesa di perfezionare il suo tesseramento: «Ho visto una buona squadra, hanno giocato molto bene. È un piacere essere qui e non vedo l’ora di poter dare una mano» ha salutato.

 

TABELLINO

Città di Falconara 4
Stone Five Fasano 3

Città di Falconara: Brugnoni, Lidu, Shai, Luciani, Sevilla, Scatizza, Scaloni, Pascual, Ferrara, Rossi, Bernotti. All. Neri.

Stone Five Fasano: Pasinato, Di Turi, Sangiovanni, Belam, Naiara, Demarchi, Campanile, Adamuccio, Ponzo, D’Errico. All. Monopoli.

Reti: 1’30” pt Lidu (FAL), 9′ pt Luciani (FAL); 6’30” st Belam (FAS), 10′ st Sevilla (FAL), 11’30” st Shai (FAL), 17’15” st Di Turi (FAS), 18′ st Sangiovanni (FAS).

Note: ammonite Di Turi (FAS), Shai (FAL).

Arbitri: Massicci (San Benedetto del Tronto) e Gobbi (Macerata). Crono: Alessandroni (Ancona).